E’ passato quasi un mese dalla Ottava Edizione del Paupergeddon di Milano ed è tempo di raccogliere i frutti di uno dei tornei più importanti del formato. Ottimi numeri come al solito (200 giocatori!), varietà di mazzi, tanto divertimento. Dai dati che sono emersi, inoltre, il livello medio dei giocatori si sta alzando sempre di più; riprova, questa, che il formato “povero” ha già assunto un suo carattere ben definito. La competitività si sente tra i tavoli dei tornei, si percepisce nelle Top e negli infiniti ragionamenti su strategie e deck-building. Certo, è stato un Geddon anche pieno di polemiche. Ma, e bisogna dirlo con franchezza, le più sono state polemiche sterili, dettate più dalla miopia di alcuni giocatori che da reali problemi organizzativi o di game.
Al netto di tutto ciò bisogna ammettere che questo Geddon è stato pieno di conferme e rivelazioni. Le conferme sono nel dominio incontrastato di Boros, nell’imprescindibilità delle carte Monarch (bianche e nere), nella ormai fuoriuscita di Stompy dalle Top, e nella “strana” scarsità di Affinity. Le rivelazioni sono state ovviamente Elfi, che è diventato ufficialmente uno dei Deck-to-beat, Winter Delver (mazzo davvero interessante… ), Rakdos Monarch e UW Tribe. Che dire: un Meta sicuramente molto più vario di un anno fa, che costringe i giocatori a rivedere i vecchi game-plan e ad inventare nuove strategie.
Ma, e molti lo hanno notato, questo Geddon ha avuto anche un effetto Necromantico. Ha infatti letteralmente resuscitato un mazzo che almeno da due anni tutti davano per morto. Parliamo ovviamente di Mono Black Control, il vecchio classicone, che più che in un deck-box, al massimo lo si poteva trovare nelle teche di un museo. Tutti (e dico davvero tutti!) lo davano per morto e sepolto: un reperto del passato da osservare con un misto di curiosità e compassione. E invece come un vecchio guerriero che sa sempre il fatto suo, MBC si è imposto con ben 2 piazzamenti in top 8, stupendo i giocatori e dando speranza a chi in passato ha visceralmente amato questo archetipo.
Abbiamo quindi intervistato uno dei due giocatori che è riuscito nell’impresa: godetevi la chiacchierata!
La domanda di rito per eccellenza: chi sei e perché giochi a Magic.
L: Mi chiamo Luca, ho 28 anni e faccio l’infermiere. Gioco a Magic dalle scuole superiori, quindi da circa 14 anni, e da 3 anni mi sto dedicando al pauper. Adoro questo formato perché è molto vario e divertente. Inoltre faccio parte della bellissima comunità di LPE (Lega Pauper Emilia), che anzi prendo l’occasione di salutare. E’ un ambiente nato dallo sforzo di noi giocatori, divertente e competitivo.
Ok, andiamo al sodo: perché portare Mono Black ad un torneo come il Geddon, quando si dava questo mazzo per spacciato? Follia o fine strategia?
L: La scelta di portare MBC è stata dettata dal fatto che è un mazzo che mi diverte molto, mi gira bene e ha delle giocate forti. Io sinceramente non vedo MBC spacciato. Anche se tanti dicono che non è più in Meta, nei tornei grossi almeno uno in top si trova sempre e stavolta ce n’erano ben 2… Coincidenze? Io non credo. Strategia? Non ne avevo preparata una predefinita, semplicemente non sapendo bene che meta aspettarmi ho optato per un mazzo quadrato e solido, che sappia giocarsela più o meno con tutti.
Che scelte hai fatto per adeguare o modernizzare il mazzo in vista del torneo?
L: Per giocarmela meglio con molti mazzi ho deciso di inserire Pestilence (vs elfi in particolare), 3 Tendrils of Corruption (guadagnare vite e rimuovere creatura è sempre una giocata forte) e una delle mie carte preferite, Spinning Darkness, che mi ha permesso di portarmi a casa almeno 2-3 match a Milano (quando ti tappi out con MBC, l’opponent pensa di poter fare quello che vuole e non si aspetta questo genere di giocate).
Che facce facevano i giocatori quando capivano che giocavano contro il vecchio Mono Black?
L: Beh le facce erano quasi tutte felici. Alcuni erano contenti di giocare contro un mazzo divertente come MBC: credevano di portare a casa facilmente le partite. E invece…
Quando hai iniziato a capire che quella che avevi fatto era la scelta giusta?
L: Ho capito di aver fatto la scelta giusta solo quando dopo gli 8 turni di svizzera mi sono ritrovato in top… può sembrare banale ma durante i miei 7 turni (partivo col bye) non ho avuto momenti in cui sono stato folgorato da questa rivelazione.
Il match più duro che hai dovuto affrontare?
L: Il match più duro affrontato a Milano è stato contro Tron, a causa del notevole vantaggio carte che crea. Dico Trono ma in realtà dovrei inserire anche Bant Familiars, mazzi che fanno una notevole recursion col cimitero e un buon vantaggio carte… mazzi contro cui ogni giocata/removal deve essere ponderata bene.
La giocata più divertente o strana che ricordi?
L: Giocate particolari/strane non ne ricordo ma un paio di volte quando ho fatto giocate limite come 4 Gray Merchant of Asphodel o 5 Chittering rats nello stesso game (chiaramente almeno uno rievocato dal cimitero) mi sono divertito molto. Chiedo scusa ai miei opponent per avergli messo il sedere sul tavolo.
Le emozioni di entrare in Top8: palpitazioni o atarassia pre-partita?
L: L’emozione di entrare in top è sempre stata presente e ammetto che a causa del nervosismo ho scazzato un paio di giocate. Gli ultimi 2 turni sono stati ovviamente i più duri: avevo un buon punteggio e se li avessi vinti sarei entrato probabilmente in top. Molta tensione, agitazione e stanchezza, ma tanta voglia di fare bene e tenere alto il nome LPE siccome ero l’ultimo rimasto del mio gruppo emiliano con la possibilità di arrivare in top.
E ora la domanda importante, quella ragionata: MBC avrà futuro? Può l’introduzione del Monarca fare la differenza?
L: MBC secondo me avrà sempre futuro. Come dicevo prima è un mazzo quadrato e solido, ha tutte le carte che gli servono per gestire quasi tutti i match-up e quindi non credo che tramonterà mai. Monarca dice di sicuro la sua contro mazzi con poche creature in cui se entra non te lo tolgono più e fai nel late game una sporta di carte extra rispetto all’opponent. Contro elfi in G1 è dura ma post side hai accesso a carte come “Evincar’s Justice” e “Pestilence”… Penso non serva aggiungere altro.