Salve a tutti, mi chiamo Lorenzo Pietrangeli ed oggi vi parlerò di un mazzo che nel metagame Legacy praticamente non esiste, ma che negli anni passati è stato un vero e proprio mattatore del Modern: Kiki-Pod. Ho scelto questo archetipo per due motivi: perché mi mancava giocare Pod e perché desideravo tanto cominciare a giocare Legacy, ma avendo esperienza zero ho valutato che era meglio affrontare il nuovo formato con qualcosa che conoscessi a menadito ed ho optato per questa versione di Pod, avendola giocata per diversi anni anche in circuiti competitivi.
Passiamo ora ad analizzare il mazzo. Di base questo mazzo sfrutta le attivazioni di Pod per arrivare ad avere in gioco Kiki-Jiki ed un altro pezzo che ci permette di attaccare per letale subito. Gli aiutanti della combo in questione sono tutti distribuiti in curva dal cc3 a cc5: abbiamo come drop a 3 Deceiver Exarch, star assoluta del modern in Splinter Twin; poi abbiamo Restoration Angel come drop a 4, vecchia conoscenza dello standard Innistrad/Return to Ravnica e per qualche apparizione in modern; Felidar Guardian come secondo drop a 4, new entry direttamente dallo standard attuale che faceva combo con Saheeli, ed infine come drop a 5 abbiamo Zealous Conscripts, una creatura interessante soprattutto – ma non solo – per il piano combo, data la sua abilità di rubare un permanente, stapparlo e renderlo rapido.
Tutte queste creature hanno in comune una cosa: oltre che stappare il Goblin per avere infinite attivazioni, possono tutte interagire con Pod, escludendo l’angelo che può fasare solo una creatura. Questa particolarità rende possibile arrivare ad un alpha strike in un solo turno tramite delle catene.
Nel mazzo sono presenti anche dei pupazzi che aiutano questo processo: Phantasmal Image e Karmic Guide. La prima serve se si parte da un board composto da drop a 1 e drop a 2 e 4 mana a disposizione (solo 4 perché Pod può essere attivata pagando o 1G o 1 e due punti vita). I passaggi sono questi: drop a 2 per Esarca che stapperà Pod, drop a 1 per Immagine che copierà Esarca (ne acquisisce anche il costo di lancio) che stapperà nuovamente Pod, la copia di Esarca per Restoration Angel che blinkerà Esarca e stapperà nuovamente Pod ed infine l’Angelo per Kiki-Jiki che ci porterà alla vittoria.
Karmic Guide invece ci permette di partire da un drop a 3 qualsiasi e 3 mana, passando però dal cimitero: drop a 3 per Felidar che farà sparire e ricomparire Pod, Felidar per Karmic Guide che rianimerà Felidar e ci blinkerà nuovamente Pod e nuovamente Felidar per Kiki che copierà Karmic Guide tramite copia ci rianimerà nuovamente Felidar che stapperà Kiki e ci porterà alla vittoria (questa catena con un mana in più ci può far avere in gioco Zealous Conscripts se abbiamo paura di un Fatal Push). Se abbiamo un drop a 4 con persistere o due drop a 4 con due sole attivazioni possiamo arrivare ad avere Reclute e Kiki in gioco prendendo prima le reclute stappando Pod e risacrificando il drop a 4 che è rientrato da persistere per Kiki-Jiki. Dopo questa introduzione è necessario mostrare la lista per intero per spiegarvi le scelte ed il comportamento del mazzo nei vari MU del metagame legacy da me fin’ora affrontati. La mia lista gioca a 61 carte perché non so scegliere e perché è una malattia che mi ha attaccato Frank White in passato.
Kiki-Pod di Lorenzo Pietrangeli
Creatures (33)
3 Birds of Paradise
4 Deathrite Shaman
2 Baleful Strix
1 Grand Abolisher
3 Lotus Cobra
1 Phantasmal Image
1 Qasali Pridemage
1 Spellskite
1 Thalia, Guardian of Thraben
1 Deceiver Exarch
1 Eternal Witness
2 Kitchen Finks
1 Orzhov Pontiff
2 Renegade Rallier
1 Spellseeker
1 Felidar Guardian
1 Murderous Redcap
2 Restoration Angel
1 Karmic Guide
2 Kiki-Jiki, Mirror Breaker
1 Zealous Conscripts
Spells (6)
1 Enlightened Tutor
1 Living Wish
4 Birthing Pod
Lands (22)
1 Badlands
1 Bayou
1 Forest
4 Misty Rainforest
1 Plains
1 Plateau
2 Savannah
1 Scrubland
1 Taiga
1 Tropical Island
1 Underground Sea
2 Verdant Catacombs
1 Volcanic Island
2 Windswept Heath
2 Wooded Foothills
Sideboard
2 Ethersworn Canonist
2 Meddling Mage
1 Scavenging Ooze
1 Spirit of the Labyrinth
1 Fiend Hunter
1 Reclamation Sage
1 Sin Collector
1 Hostage Taker
3 Cabal Therapy
2 Swords to Plowshares
Partiamo col dire che è necessario fare Pod al turno due per portarci in una situazione di vantaggio effettivo ed ovviamente per farlo dovremo partire facendo terra ed uno a scelta fra Deathrite Shaman o Birds of Paradise, di cui ne giochiamo 7 proprio per averne sempre uno nella mano iniziale. I drop a 2 sono tutti scelti per far sì che impattino sul board facendo vantaggio a noi o inibendo alcune interazioni che i nostri avversari potrebbero avere per noi: i Lotus Cobra ci permettono di giocare nello stesso turno loro e Pod con l’aiuto di una fetch per portare al nostro avversario una minaccia concreta; se stapperemo e lui non avrà interagito con noi, avremo a disposizione un turno per vincere la partita tramite la catena sopra descritta.
Thalia e Grand Abolisher servono da palo per le giocate degli avversari: la prima ci fa avere un minimo di respiro vs combo e contro i mazzi densi di rimozioni e cantrip, il secondo impedisce di giocare spell o attivare abilità nel nostro turno per permetterci di scombare in tranquillità. Spellskite serve da parafulmini e ferma anche Turbo-Dephts, potendo ridirigere su se stesso l’abilità di Vampire Hexmage, ed infine Qasali Pridemage ci toglie i vari Ensnaring Bridge o altri permanenti difficili da gestire.
L’ultima scelta fatta è quella di giocare Strix per Voice of Resurgence: ferma i Delver Deck meglio rispetto al vantaggio di Voce con i suoi token. Le scelte particolari nei drop a 3 sono Orzhov Pontiff e Spellseeker: il predicatore aiuta a gestire Delver, Piromanti ed eventuali scombate degli Storm Deck se hanno deciso di usare Empty the Warrens. Spellseeker invece permette di prendere un istant o sorcery a cc2 o meno dal mazzo ed ha 2 target pre side: Enlightened Tutor e Living Wish.
Infine Rrenegade Rallier si è meritato ben 2 slot perché fa un vantaggio difficile da superare rimettendo una terra in gioco. Murderous Redcap è l’unica rimozione fissa pre-side.
La manabase è un vero delirio: dover avere accesso a 5 colori è un’impresa non da poco, ma tramite 10 fetch è possibile farcela. Si giocano 8 dual e 2 terre base per avere sempre i colori predominanti a disposizione (verde-bianco e blu).
La sideboard è customizabile in base alle esigenze ma il rapporto fra creature e spell dovrebbe essere sempre 2/1 in favore dei pupazzi perché siamo fondamentalmente un mazzo Toolbox. Credo che meglio di Cabal Therapy come scarti e Swords to Plowshares come rimozione non possiamo avere. Di base soffriamo da morire i combo e quindi la side deve aiutarci in questo senso: abbiamo a disposizione i migliori pali che può offrirci il formato per aiutarci a strappare i game post side contro i mazzi unfair. Il mazzo nonostante sembri instabile ha invece un buon sviluppo di gameplan e reagisce bene con tutti i mazzi fair, specialmente quelli un tantino più lenti nel portare alla fine la partita come Grixis Kess, Aggro Loam, Jund e BUG. Contro Grixis Delver stiamo leggermente peggio rispetto alle controparti più control perchè riesce a mettere una pressione costante sin dai primissimi turni di gioco; ovviamente in questo MU la quantità di rimozioni e counter che lui vedrà saranno decisive per l’andazzo del game, ma se una Pod riesce a toccare il campo di battaglia staremo sicuramente un passo avanti a lui, perché ogni nostro topdeck di creatura lo potremo trasformare in una possibile minaccia. Mono Red Prison ha un solo modo per ucciderci: fare Blood Moon di primo, altrimenti il MU è relativamente tranquillo: Chalice of the Void e Trinisphere non ci fermano visto che abbiamo a disposizione Pod per bypassare quei sassi ed un eventuale Ensnaring Bridge lo evitiamo scombando con Esarca o rompendoglielo con Qasali o un altro dei pezzi della side. ANT è un problema pre side, un 95-5 dalla sua parte: noi dobbiamo incastrare e lui deve andare lentissimo, post side carichiamo tutto l’odio possibile e le percentuali salgono, ma di certo è il MU peggiore che possiamo incontrare. Reanimator anche pre side si piazza fra i peggiori MU ma data la presenza di Deathrite Shaman, Thalia e Phantasmal Image un minimo possiamo limitare i danni. Post side carichi di odio per lui possiamo interagire sicuramente di più col suo piano di gioco e lo costringiamo a rallentare molto di più rispetto a Storm, cosa che ci è incredibilmente di aiuto nel guadagnare il turno decisivo alla vittoria.
La domanda che credo vi siate posti a questo punto è: andrebbe portato ad un evento da più di 6 turni? Secondo me sì, ha tutte le potenzialità per andare bene in un torneo lungo; ovviamente per essere performanti dovrete mettere sulle mani ore di test perché vedere tutti i trick che questo mazzo offre non è proprio facile, ma sono convinto che rendere il side più impattante vs combo possa davvero essere un’inaspettata sorpresa per il metagame di questo formato. Probabilmente io giocherei due copie di Containment Priest ed una copia di Sanctum Prelate per arginare Show & Tell in tutte le sue forme ed anche Reanimator.
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e che possa far appassionare anche voi a questo mazzo pazzo dei palazzi.
Vorrei infine scrivere due parole in ricordo della persona che ha reso possibile tutto ciò: Frank White (nella vita Francesco Bianchi). È grazie a lui se ho avuto il coraggio e la possibilità di giocare questo mazzo, ha restituito a Roma una community unita e mi ha mostrato quanto possa essere bello ed aperto a tutti gli archetipi questo fantastico formato.
Lorenzo Pietrangeli