Ciao a tutti, siamo di nuovo qui oggi per parlare di Commander.
Tempo fa vi avevamo presentato, molto brevemente, una situazione in cui si presentavano due banlist giocate in italia: la banlist Leviathan e quella MTGO giocata cartaceo.
Ad oggi ne sono successe davvero tante a questo formato, tra cui l’annuncio dei fondatori del Leviathan di non voler proseguire con il progetto e l’uscita dell’ennesima banlist per commander online. Andando con ordine, affrontiamo i due punti e capiamo bene cosa ci presenta la nuova situazione.

Leviathan

Il leviathan è stato per più di un anno il formato più giocato nel panorama cartaceo italiano. L’annuncio dei fondatori è stato devastante anche se è stato perentoriamente seguito da un secondo annuncio di alcuni degli stessi membri del comitato di voler portare avanti il progetto, in quanto si ritiene attualmente sia il miglior formato giocabile. Si è per questo creato un secondo gruppo e molte community hanno deciso di non aderire al progetto “banlist mtgo cartacea” (spiegheremo più avanti perché), ma seguire la bandiera del leviathan. Al momento il nuovo gruppo leviathan è ancora in crescita, anche se si riscontra un po’ di ostilità da parte del vecchio comitato tramite annunci di “conferma” della morte del formato o post e commenti diretti ai nuovi fondatori. L’ultimo aggiornamento della banlist non ha visto grossi cambiamenti in quanto Dominaria sarà terreno fertile per molti mazzi e potremo constatare se il meta cambierà a favore di qualche Tier2 o se i Tier1 saranno ancora più oppressivi.

MTGO

Mtgo è stato visto da molti come la grande occasione per far sì che il commander fosse preso seriamente dalla Wizards. Nel corso dell’anno ha apportato un’infinità di cambiamenti alla propria banlist, che si è presentata inizialmente come un luna park per i control per poi veder schiacciare la testa al serpente con l’esclusione dei 3 cantrip più performanti del formato e di gran parte dei tutori. L’ultima banlist propone un ulteriore sfoltimento dei tutori istantanei, di alcune carte molto forti del verde, di dare l’addio al vampiro più bello di sempre e infine di accogliere i nuovi amici: Workshop e Bazaar. Un importante cambiamento è stato quello del Rel, che è passato da competitive a friendly. A seguito di questi grandi cambiamenti i numeri del formato sono un po’ diminuiti, probabilmente anche perché molti giocatori avevano nonno Edgar come generale. Negli ultimi 2 mesi i giocatori della piattaforma si sono dunque assottigliati, anche a seguito dell’uscita del brawl, passando dai soliti 50 settimanali a 30; il problema di questi numeri, che se fossero cittadini sarebbero ottimi, è proprio il fatto di essere su di una piattaforma di gioco a livello mondiale. In molti si augurano che la Wizard sistemi questo formato una volta per tutte, magari cambiando il sistema di gioco, seppur quest’ultimo sia confacente alla banlist e alle necessità del gioco online.

Ma come dicevo prima la banlist online è giocata anche in cartaceo e sarebbe fantastico se la wizard riconoscesse anche questa forma di gioco, come fece al tempo con il pauper.
Il problema che si riscontra con il formato cartaceo è l’enorme differenza di gioco che c’è con il formato online: in quest’ultimo le partite sono a botta secca, e questo spiega anche perché molte carte sono bannate, in quanto possono cambiare eccessivamente la singola partita e i giocatori hanno il deathclock di 25 minuti a testa. In cartaceo si gioca, ovviamente, senza il deathclock di 25 minuti, ma con partite al meglio delle 3, il che dà la possibilità a molti mazzi che non dovrebbero esistere di essere competitivi: un esempio sono gli High tide deck, che non hanno la possibilità di essere giocati con 25 minuti in quanto non si avrebbe tempo di iterare la combo al punto da vincere.

Fondamentalmente il panorama presenta 2 formati cartacei molto differenti e ugualmente validi. Per quanto il Leviathan sia stato dichiarato morto dai suoi fondatori così non è, e continuerà ad essere supportato nel tempo se la Wizards non prenderà in considerazione il cartaceo 1v1 competitive. La versione cartacea di MTGO è altrettanto “homemade”, in quanto si basa su regole completamente diverse da quelle della piattaforma dove è nata, pur sfruttandone la banlist.

La Bibbia recita “Vox populi, vox Dei.” (Isaia, 66,6). Non penso esista una banlist “giusta” ma credo che se mai la Wizards prenderà seriamente il formato lo farà migliorando la banlist MTGO.
Chi vivrà vedrà!

Flavio Neri

Flavio Neri