Ciao a tutti, mi chiamo Patrizio Mercuri.
Sono uno dei molti giocatori di Magic, battezzato dalla mia fidanzata Daniela (a cui mando un Bacio immenso), “Magic Man”.
Scrivo questo articolo, richiestomi dagli amici del Team del Galactus, dopo l’undicesima tappa del torneo Kingdom a cui ho partecipato e sono arrivato in Top4. Mi è stato chiesto di parlare del mazzo che ho portato, ovvero i fantastici e matti Goblin! E’ un mazzo che consiglio a chi si vuole divertire a fare molti danni con creature veloci, che mettono molta pressione all’avversario, il quale da un momento all’altro deve aspettarsi una Granata Goblin o un Bolt dal cielo.
Parlando un po’ di me, ho iniziato a giocare a Magic nel 2007/2008 quando era appena uscita Lorwyn, e sono sempre stato un giocatore da colori UW. Iniziai a giocare assieme ai miei amici, poi per parecchi anni ci siamo persi, fino a che non mi risentii con il mio amico di una vita Simone Blois, che un giorno mi fece, “ma hai ancora le carte?” e io ho detto “Sì”. E mi fa “beh se non ti servono vendile, che ora valgono molto”, così, riflettendoci me le sono date via tutte, poiché non mi servivano, perché erano lì inutilizzate e io avevo smesso di giocarci del tutto. Simone mi aveva suggerito di tenere almeno un mazzo, così se mai avessi voluto fare qualche partita l’avrei avuto a portata di mano, ma ormai avevo deciso e diedi via tutto, anche il mio deck Tonni. (Una premessa: noi giocavamo all’epoca solo for fun, quindi il competitive non sapevo cosa fosse.)
Un giorno poi siamo capitati a Galactus Tuscolana, dove mi hanno prestato un mazzo per fare una partita Standard, e così sono ricaduto nella rete di Magic.
Dato che al mio amico Simone il formato standard non è mai piaciuto e gioca solo Modern, per far giocare anche me un giorno mi disse: “Dai che montiamo il mazzo Goblin che è fortissimo” (lui li giocava all’epoca in cui erano ancora forti in Legacy, il vecchio formato T1.5). Con il tempo erano uscite varie carte interessanti per questo deck e così diventò il mio primo mazzo competitive, anche perché il costo era abbastanza abbordabile rispetto a tanti altri mazzi, e io non avevo un budget molto alto.
Questa è la storia di come è iniziata la mia avventura con i Goblin, e devo dire che mi hanno sempre dato molte soddisfazioni.
Oltre ad essere simpatico per gli artwork delle carte, personalmente parlando da un punto di vista tecnico è un mazzo super aggro e funzionale, molto veloce e con creature che fanno danni continui e rapidi fin dai primi turni. Con la mano giusta si ha la possibilità di chiudere al 3° turno, facendo la bellezza di 20 danni tra Goblin Guide, Goblin Piledriver, Goblin Bushwhacker, e Goblin Grenade; con altre combinazioni di Goblin un po’ meno efficaci, male che va si arriva a 18/19 danni di terzo turno: scusate se è poco!
Si tratta di un mazzo molto quadrato e dritto, che si porta dietro lo svantaggio di essere monocolore e avere quindi poche risposte al gioco dell’avversario, però compensa con grande velocità e costi minimi di mana. Poi ovviamente c’è la Side, che ognuno si gestisce come preferisce; io li ho la chicca del mio amico Simone, “Reverberate”, si è rivelata molto utile soprattutto nel caso in cui ti permette di copiare un Borus Charm in faccia all’avversario quando lui sta a 3, e passare in Top4 così, alla Bud Spencer Mode, uno schiaffo a me e una padellata a te.
“Ho portato molti sorrisi ai giocatori che amano questo gioco”.
Ogni tanto le partite belle e divertenti sono più piacevoli delle solite partite noiose con i classici Top Deck. Credo che il bello di questo gioco sia in questo: il divertimento tra le persone, con competizione sì, ma sempre sorridendo e pronti a stringersi la mano.
Dunque se volete trovare divertimento e aggressività allo stato puro, ma anche funzionalità ed efficacia, consiglio a tutti voi i Goblin! Con un po’ di pratica anche se ha risposte limitate al suo colore, si avrà modo di dare molte problematiche a tutti; ogni volta che ho l’avversario davanti si percepisce l’ansia che queste creature piccole e dispettose incutono.
Ringrazio gli amici e il Team del Galactus per avermi permesso di far conoscere il mio mazzo con questo articolo e per l’organizzazione del Torneo.
Un bacio alla mia fidanzata Daniela a cui sto insegnando a giocare, al mio amico Simone Blois (promotore dei Goblin da una vita), Daniele Costantini (a cui ho dedicato tutti i fulmini e le granate, poiché ama il rosso), al mio amico Andrea che gioca Elfi – cosa che mi rende la sua eterna Nemesi! -, agli amici della Torre del Minotauro e tutti i ragazzi che hanno fatto il tifo per me al Torneo e sono stati contenti che fossi passato; mi avete reso felice, ragazzi!
Mi hanno detto tutti che ho portato “il mazzo coraggio”. Mettiamola così: ho avuto il Coraggio di un Goblin che si tuffa da Kamikaze ricoperto di Dinamite.
Un saluto a tutti!
Patrizio Mercuri
