Salve a tutti,
mi chiamo Marcantonio Cavallo e sono un giocatore di Legacy che ha da sempre avuto un certo riserbo per i mazzi blu (a parte qualche piccola scappatella occasionale con Sneak&show). Nella scorsa domenica ho raggiunto la finale della Kingdom Legacy con un mazzo che amo e che ormai gioco con orgoglio da anni: 4c Loam, noto anche come Aggro Loam.
Nato da una shell con Seismic Assault e Tarmogoyf, il mazzo ha rinunciato al lato più aggro e si è evoluto in una shell multicolore control-midrange, basato su alcune sinergie centrali. Personalmente, dopo aver consultato alcune liste online, ho deciso di apportare alcune modifiche in base ai mazzi che mi aspettavo di vedere, per giungere a questa composizione:
4 Dark Confidant
1 Gaddock Teeg
4 Knight of the Reliquary
1 Reclamation Sage
1 Scavenging Ooze
4 Abrupt Decay
2 Green Sun’s Zenith
2 Life from the Loam
3 Punishing Fire
4 Chalice of the Void
3 Liliana of the Veil
4 Mox Diamond
1 Sylvan Library
1 Badlands
1 Barren Moor
2 Bayou
1 Cabal Pit
1 Dryad Arbor
1 Forest
3 Grove of the Burnwillows
1 Karakas
1 Maze of Ith
1 Savannah
1 Scrubland
1 Taiga
1 Tranquil Thicket
4 Verdant Catacombs
4 Wasteland
2 Wooded Foothills
Sideboard
1 Toxic Deluge
2 Thalia, Guardian of Thraben
2 Containment Priest
2 Golgari Charm
1 Krosan Grip
3 Leyline of the Void
1 Liliana, the Last Hope
1 Reclamation Sage
2 Swords to Plowshares
Core del mazzo
Chalice of the Void: collante che tiene insieme l’intera strategia, ci permette di generare interazione con istantanei e stregonerie senza giocare il blu. E’ possibile calarlo turno 1 con Mox, ma anche nei turni successivi l’abilità di rimuovere dal gioco carte come Brainstorm, Dark Ritual o Reanimate ci dà angoli anche contro matchup difficili.
Knight of the Reliquary: beater gigantesco, abbiamo virtualmente 6 copie grazie agli Zenith. Con un parco terre super variegato e abbondante, ci permette di realizzare con solo tre mana un piano aggro, mana denial e board control.
Pacchetto Punishing Fire/Grove of the Burnwillows: flagello dei mazzi control, in congiunzione col Boschetto, ci permette di creare incendi ripetuti fra i ranghi nemici, annientando sia creature che planeswalker, e in caso di necessità una lenta wincon.
Pacchetto Wasteland/Life from the Loam: un’altra ricorsione che stavolta agisce sulla manabase nemica, permettendoci sostanzialmente di fare Wasteland ogni turno. Loam funziona anche come pseudo motore (per P.Fire e altre terre) oltre a generare impressionanti sinergie con Dark Confidant e Sylvan Library.
Green Sun’s Zenith: pur essendo solamente in due copie, tramite i nostri motori e la sua abilità di rimischiarsi nel mazzo ci dà accesso a monocopie che possono portare a casa la partita da sole, come Scavenging Ooze, Gaddock Teeg e Reclamation Sage, oltre a prendere il nostro amato Cavaliere.
Matchup
Nella visione del meta, il mazzo se la gioca con più o meno tutti gli archetipi, salvo i combo eccessivamente rapidi (Tes, Reanimator) i mazzi a base Show&Tell e Burn. I matchup positivi sono sicuramente i mazzi fair o a base creature (Delver Deck, Eldrazi, le varianti più colorate di Stoneblade, 4c Control e Miracles). La side è principalmente settata per risolvere interazioni da cimitero (Leyline of the Void) o da multiple spell (Thalia, Guardian of Thraben), più dei bullet per altri combo e alcuni soluzioni a nemesi che è particolarmente dura a morire.
Concludo dicendo che, oltre ad essere un mazzo estremamente complicato e interattivo, Aggro Loam è un deck da non sottovalutare, in quanto in grado di tenere testa a molti archetipi affermati tramite la sua ineguagliabile abilità di cambiare strategia di gioco durante la medesima partita.
Un ringraziamento speciale va a Gian Marco Pagano che mi ha aiutato nella stesura dell’articolo e che ha anche raggiunto la top la tappa precedente con lo stesso mazzo; per il resto ci si vede al Gala il venerdì o durante le prossime Kingdom!
Marcantonio Cavallo