Carissimi appassionati di Magic, mi chiamo Davide Fierro e in questo articolo vi racconterò la mia esperienza di gioco con l’archetipo Infect in pauper. Mi sono lanciato nel formato all’incirca un anno e mezzo fa, cominciando a giocare con mazzi prestati, siccome non ne avevo pronti di mio; ebbene, il primo che provai fu proprio un Infect, di cui mi innamorai e che poi giocai con successo in (quasi) tutte le salse. Praticamente con Infect ho vinto tutti i tornei condominiali che ho giocato. Incapacità dei miei avversari di reagire a questo mazzo? Forse. Fortuna? Sicuramente. Abilità personale nel pilotarlo? Non credo, infatti non ci ho vinto mezza tappa di Lega su due sfortunati tentativi. In ogni caso, così si è evoluto il contagio:
FASE 1
Quindi approdo nel formato Pauper con Infect, di cui conosco solo quello che ho visto giocare in modern dai miei avversari, non avendolo mai provato di persona. La “build” del mazzo è opera del fantasioso Franco Cicchini, che a me lascia solo piccole scelte tecniche finali sull’inserimento di poche carte che avrebbero completato il mazzo. I colori sono UG, questa la lista:
4 Glistener Elf
3 Blight Mamba
4 Ichorclaw Myr
4 Blighted Agent
2 Rot Wolf
4 Rancor
3 Giant Growth
4 Mutagenic Growth
4 Groundswell
4 Vines of Vastwood
1 Apostle’s Blessing
1 Predator’s Strike
3 Crop Rotation
10 Forest
5 Island
2 Khalni Garden
1 Sejiri Steppe
1 Teetering Peaks
Sideboard:
2 Spell Pierce
3 Gut Shot
1 Bojuga Bog
2 Fog
2 Steady Progress
4 Nature’s Claim
1 Ranger’s Guile
Nel leggere la lista salta subito all’occhio Crop Rotation, la quale è sicuramente la carta più interessante del mazzo: essa permette di recuperare il mana blu all’occorrenza, di attivare landfall nel turno dell’avversario, se necessario, e infine di mettere in gioco a sorpresa una delle terre-che-fanno-cose, compreso il Bojuga Bog post side. Lo Steady Progress di side, utile contro i mazzi che si divertono a distruggere le creature o a prevenire i danni, è la carta che chiude nel caso l’avversario si rifiuti di morire nonostante i nove segnalini veleno già incassati. Quando giocavo questo mazzo mi trovavo ad affrontare soprattutto GR Tron, Grixis, Jeskai Kuldotha, Affinity e Stompy, altri tempi insomma, cavandomela più che bene. Mi è rimasta impressa nella mente un’epica vittoria contro Tron, nella quale chiusi di secondo in G2, di fronte ad un sogghignante Marco Fiore che aveva appena calato un fortissimo, quanto inutile, CoP: Green.
FASE 2
Dopo aver vinto diversi tornei con l’UG, che intanto era anche stato venduto e quindi non più disponibile al prestito, decisi di montare un mio Infect. Lo feci recuperando le carte che avevo accumulato ai tempi dello standard con New Phyrexia, proponendo un BG Infect. Il povero Skithiryx, the Blight Dragon è rimasto nel raccoglitore, insieme ai Phyrexian Crusader.
4 Glistener Elf
4 Blight Mamba
4 Ichorclaw Myr
4 Plague Stinger
4 Rancor
1 Giant Growth
4 Mutagenic Growth
4 Groundswell
3 Virulent Wound
4 Vines of Vastwood
3 Grim Affliction
1 Apostle’s Blessing
8 Forest
6 Swamp
2 Jungle Hollow
4 Khalni Garden
Sideboard:
2 Flensermite
3 Gut Shot
1 Grim Affliction
1 Virulent Wound
2 Ranger’s Guile
4 Nature’s Claim
1 Pistus Strike
Senza dubbio la versione più sub-ottimale di Infect che io abbia giocato, ma anche la più cattiva. Sarà che il nero porta sempre tanta malvagità con se. Sei rimozioni maindeck che generano segnalini veleno portano a casa le partite contro l’infame MonoU che spopolava qualche tempo fa, quando ancora non si era “evoluto” in skred, riducono la forza esplosiva di Stompy e danno una mano decisiva contro elfi. Le due creature di side fanno un gran bel figurone contro UB e Burn. Di questo mazzo conservo i ricordi di una sfida infinita contro l’UB di Giuseppe Esposito, il quale non è riuscito alla fine ad ammazzare tutte le mie creature in due game veramente lunghissimi, e di un’incredibile partita contro il BG Delve di Sergio Di Vasta, in cui chiusi, udite udite, di pianta. E Gerarca muta.
FASE 3
Un po’ per cambiare ancora, un po’ per adattarmi all’evoluzione del meta, sono infine giunto alla versione mono G:
4 Glistener Elf
4 Blight Mamba
4 Ichorclaw Myr
2 Rot Wolf
1 Cystbearer
1 Llanowar Augur
4 Rancor
4 Giant Growth
4 Mutagenic Growth
4 Groundswell
4 Gitaxian Probe
4 Vines of Vastwood
2 Seal of Strength
1 Predator’s Strike
13 Forest
4 Khalni Garden
Sideboard:
2 Aerial Volley
3 Gut Shot
1 Pulse of Murasa
2 Fog
2 Ranger’s Guile
4 Nature’s Claim
1 Pistus Strike
Questa lista, rispetto alle precedenti, concede molte più possibilità di chiudere rapidamente, cercando di anticipare le strategie difensive proposte in primis dal Dinrova Tron, che ha praticamente sostituito tutte le altre versioni. La carta bomba del mazzo è Gitaxian Probe, una volta provata non ne potrete fare mai più a meno. Credo sia il motivo per cui non credo di tornare alle versioni precedenti del mazzo, se non inserendola naturalmente. Penso di aver compreso il suo potenziale dopo che fu bandita in modern (anche se nel ban non si mirava solo ad indebolire Infect ma anche Death’s Shadow). Gitaxian apporta due vantaggi: il primo, il più ovvio, è conoscere la mano dell’avversario, opzione veramente fondamentale per un mazzo fragile come Infect, nel quale una giocata fatta bene ti fa vincere ed una fatta male ti fa perdere, non c’è via di mezzo; il secondo riguarda le proporzioni del mazzo, nel senso che, inserendo una carta che a zero mana si cicla, puoi tagliare sulle terre. Devo ammettere che a volte la Gitaxian è stata un’esca per morire senza terre, quindi non sempre così vantaggiosa. Diciamo che bisogna usarla saggiamente. Con questa lista ho trovato facili match up in Skred e Affinity, una buona possibilità di vittoria contro la nemesi MBC in gran ripresa negli ultimi tempi, dopo che si era celebrato il suo funerale, e se il Signore mi accompagna, una riposta ai Moment’s Peace decks.
FASE 4?
Ho sempre giocato Infect con piacere e quasi sempre con soddisfazione, come avete letto cambiando più volte lista. Esplorerò altre soluzioni in futuro? Mi mancherebbe tentare con il rosso, ma non vedo un reale motivo per farlo se non Flaring Pain, per poi comunque morire di Stonehorn DIgnitary. A quanto pare, però, è apparsa una nuova lista di Infect online, addirittura mono White. Io sono un grande estimatore del mono bianco, quindi potrei in effetti dargli una possibilità prossimamente. Ecco la lista:
Mono White Infect di Deluxeicoff
3 Haunted Fengraf
16 Plains
3 Quicksand
4 Bonesplitter
4 Benevolent Bodyguard
4 Hyena Umbra
4 Mutagenic Growth
4 Ichorclaw Myr
1 Cenn’s Enlistment
4 Cho-Manno’s Blessing
4 Pentarch Ward
4 Priests of Norn
1 Corpse Cur
4 Lost Leonin
Sideboard:
1 Viridian Longbow
2 Last Breath
4 Lone Missionary
3 Prismatic Strands
1 Remember the Fallen
4 Faerie Macabre
Appare subito evidente che questo mazzo rinuncia all’esplosività tipica dell’archetipo Infect per puntare sulla solidità. È un approccio nuovo e sicuramente interessante, che offre un’ulteriore prova della varietà del pauper, il formato che ha a disposizione meno carte ma è allo stesso tempo, a mio avviso, il più ricco. Per ora è tutto, alla prossima cari lettori!
Davide Fierro



