Le MKM Series hanno visto centinaia di avidi giocatori competere in serratissimi tornei: nel Modern il veterano di Galactus Ciampino Raul Avoscan ha dato prova di sé arrivando in finale e perdendo in un’accesissima finale. La giovane età di Raul non è stata un ostacolo per questo giocatore, e lo abbiamo intervistato per scoprire qualcosa di lui e capire come si diventa campioni!


Ciao Raul, e innanzitutto complimenti! Parlaci un po’ di te: da quanti anni giochi a Magic? Come hai scoperto questo gioco?

Ciao a voi! Ho iniziato a giocare dall’uscita di Journey to Nyx, a maggio 2014, iniziando a fare i primi competitivi con l’uscita di Khans of Tarkir (nel settembre dello stesso anno). Ho iniziato la mia carriera di giocatore di carte collezionabili con Yu-gi-oh!, ma in un momento di stanca del gioco il negoziante da cui mi rifornivo mi iniziò a questo fantastico gioco, e il resto è storia!

Hai portato Scapeshift col blu: immaginiamo sia una scelta dovuta all’unban di Jace. Pensi che il ritorno di questa carta e di Bloodbraid Elf abbia impattato molto nel Modern? In positivo o in negativo?

Certo, Jace è una componente molto importante del mazzo e decisamente ha impattato molto nel metagame del formato. È ancora presto per dire se positivamente o negativamente, ma c’è da dire che per il momento il Modern sembra un formato decisamente sano.

Qual è stata la partita più difficile del torneo?

Quello contro Ad Nauseam, sicuramente. Nonostante io abbia perso in finale contro RG Ponza credo che non fosse il mio avversario peggiore, anzi credo le mie possibilità di vittoria si aggirassero intorno al 50%. Succede!

Come ti prepari a un torneo in genere? Giochi più eventi del solito? Provi vari mazzi e poi decidi quale portare o ti concentri solo su uno?

A dire la verità, non ho fatto nessuna preparazione particolare per questo evento! Ho semplicemente testato il mazzo in un paio di tornei, fra cui il trial a Galactus Ciampino (che ho vinto). Discorso diverso per quanto riguarda i GP o gli RPTQ, dove playtesto molto e mi confronto con i miei compagni di squadra, l’Armless Team.

Tanti ragazzi della tua età possono essere spaventati dal costo elevato delle carte di Magic: che consiglio puoi dargli per cominciare a giocare senza spendere troppo?

È sicuramente una questione interessante: il mio consiglio è di trovarsi un gruppo di amici fidati con cui collezionare insieme le carte, in modo da potersele prestare se serve. Anche il vostro negozio di fiducia può aiutarvi, sia “sponsorizzandovi” con le carte sia mettendo in palio buoni interessanti con cui acquistare le carte per concludere il mazzo. Quindi il mio consiglio è frequentare negozi competenti, come i Galactus (NDR: lo ha detto senza imposizioni, giuriamo! :D)

Quanto è importante la sideboard durante un torneo? Come scegli le carte da togliere, oltre a quelle da aggiungere?

Importantissima soprattutto in Modern dove non si sa mai che mazzo puoi trovarti davanti. Anche se spesso è semplice e intuitivo capire quali sono le carte da aggiungere, purtroppo non esiste una formula precisa per capire quale togliere, soprattutto in un mazzo complesso e pieno di sinergie come Scapeshift. L’unica cosa che posso consigliare è di testare e capire da voi!

La componente fortuna quanto influenza una partita?

Molto meno di quanto si possa pensare. Spesso si accusa i giocatori che vincono spesso di essere molto fortunati, ma non ricordo casi specifici in cui una vittoria è da attribuirsi interamente alla fortuna. Magari sono smemorato io…

Qual’è il tuo mazzo preferito in assoluto? Quale quello che detesti più di tutti, e perchè?

Il mio mazzo preferito in assoluto è proprio Temur Scapeshift, che ho giocato per tantissimo tempo (anche se solo recentemente sono tornato a giocare il Blu). Non detesto nessun mazzo in particolare: ho giocato anche Burn recentemente, e se avessi avuto le carte probabilmente alle Series avrei portato GW Auras. Se vuoi giocare competitivo, non ha senso scartare un mazzo a prescindere, devi adattarti e provare tutto.

Cosa ti prona maggiormente a intraprendere un torneo? Il premio elevato, la possibilità di competere contro giocatori molto forti o altro?

Non sono molto interessato al premio: il mio stimolo principale è affrontare giocatori forti, così che io possa avere grandi partite e imparare anche quando perdo!

Cosa ne pensi dello stato attuale del Modern? Cambieresti qualcosa?

Il formato è molto vario ed equilibrato, e ci sono moltissimi mazzi in grado di giocare e competere fra loro. Se proprio devo trovare qualcosa che non va credo che Ancient Stirrings sia una carta un po’ sopra le righe, ma al tempo stesso è vitale per la sopravvivenza di alcuni archetipi, ergo immagino sia un male necessario.


Grazie mille Raul! Continua così e speriamo di sentirci presto per un altro report!