Ciao a tutti! Sono Flavio, gioco Commander da quando è nato, con i tricolor di Khans of Tarkir; credo fosse il 2011. Oggi sono qui per parlarvi di uno dei vecchietti più odiati nella storia del commander: Edgar Markov.
Da quando è stato rilasciato Commander 2017, Edgar si è ritagliato subito la sua posizione di predominio in qualsiasi formato di Commander esistente, tanto che in Duel Commander si è pensato di bannarlo appena rilasciata l’espansione (magari 20 vite non sono il massimo, eh?).
Di recente è uscita la banlist Leviathan e, per quanto la dipartita della tentacolona più bella di Magic abbia accontentato molti giocatori, la maggior parte sperava di dire addio all’anziano succhiasangue.

Ma la domanda che ci poniamo oggi è: come mai le persone odiano il vampiro al punto da gridare al ban? Vorrei fare luce su questo quesito.

Under Pressure!

Edgar è un mazzo che nasce per mettere pressione, tramite il suo antipatico effetto che si attiva, anche dalla zona di comando, ogni qual volta casti un vampiro, mettendo un nipotino 1/1 nero a gratis, sia che il vampiro risolva sia che venga counterato.
Questa abilità rende il mazzo estremamente oppressivo per i control i quali, anche a seguito dei loro counter, vedranno sempre entrare mostriciattoli con continue piccole perdite di punti vita.

Tic Toc, on the clock…

Una partita di Commander si gioca su molti turni. A differenza dei formati a 20 vite, questo dà la possibilità di costruire un mazzo con un piano da portare avanti nel tempo, per chiudere la partita seguendo una strategia lunga e stabile.
Per Edgar è possibile chiudere una partita anche al terzo turno: questo rappresenta quella che potremmo definire una “partenza esplosiva”.
Ipotizziamo una mano con 3 drop a 1, calati nei primi 2 turni, di cui almeno 2 con forza 2 o più, una Shared Animosity ben piazzata a turno 3 che ci darà precisi 30 danni (6 vampiri in campo per un +5/+0 in fase di attacco) per porgere la mano al nostro avversario e andare al game successivo.
Tralasciando questo caso un po’ limite, il vero problema di Edgar è la sua capacità di abbassare il clock di un game avendo realmente la possibilità di chiudere le partite intorno al turno 5, salvo grandi interazioni da parte del suo avversario.

If math is not an opinion U ARE A VAMPIRE

Come tutti i giocatori di Magic sanno, “adattarsi” è l’unica maniera per sopravviere in questo duro e magico mondo. L’enorme problema del Commander è la difficoltà all’adattamento dovuta al dover giocare le carte in monocopia in un mazzo da 100 carte.
Prendendo ad esempio una sidata in un mazzo da 60 carte, mettendo dentro 2 copie della stessa carta ne troveremo 1/30. Per pensare di ottenere lo stesso risultato in un mazzo di commander, dovremmo giocare molte più contromisure per uno stesso mazzo. Avere 4 “copie” di una stessa contromisura ci permetterà di averne 1/25 carte (mi limito a questi di numeri senza tirare in ballo statistica e quant’altro, studio infermieristica e non matematica). Non avendo la side, giocare le “contromisure” al nonnetto diventa sostituire carte dal proprio mazzo base, almeno 6-7, per tentare di contenerne l’invasione. Questo è uno dei principali problemi che genera l’odio nei confronti di questo Generale che non permette la libertà di gioco ai Control, al punto che in molti, su mtgo specialmente, si sono uniti all’esercito dei non morti. Tanti tendono a scegliere questo mazzo poiché nei tornei che durano un giorno intero stanca molto continuare a giocare senza sosta, specialmente con combo e control. E per le partite a 25 minuti di mtgo, cosa c’è di meglio di un mazzo che ne impiega 10?

Ma ha fatto anche cose buone…

Ma è davvero un problema giocare contro Edgar? E’ davvero un mazzo così letale? Merita davvero il ban? Esiste almeno un motivo per non levarlo di mezzo?
Per come ne abbiamo parlato finora, Edgar meriterebbe eccome un ban, un mazzo con possibilità di chiudere a turno 3, che obbliga i giocatori ad applicare delle contromisure e ad adattarsi intorno ad esso, in grado di plasmare il proprio meta.
Edgar ha dato nuova vita ad un archetipo praticamente morto, dandogli la possibilità di trionfare contro l’oppressione che hanno imposto finora i control.
Rispetto a tanti altri mazzi Edgar si può montare con poche centinaia di euro (escludendo le dual che anche a bordo bianco fanno 2 piotte da sole) e permette a giocatori che si affacciano a questo complicato formato di riuscire a giocarsela con tanti mazzi senza bisogno di tanta esperienza e conoscenza del mazzo avversario.
“Stai dicendo che Edgar è un mazzo per cerebrolesi?” No, non è questo che intendo dire. Ritengo Edgar un mazzo con un power level enorme, al punto che riesce a risaltare tra le varie Breya e Kess, riuscendo anche a metterle in ombra; ritengo Edgar il mazzo perfetto per iniziare, per riuscire a trionfare nella propria piccola community, per poi montare qualcosa di più impegnato e, probabilmente, più costoso. Edgar è perfetto per imparare le regole del gioco, per capire le dinamiche ed imparare a gestire le proprie risorse, sia in mano che in campo. Suggerirei sicuramente Edgar a chiunque si affacciasse a questo formato, lo ritengo la miglior scelta per chi inizia e, sicuramente, il mazzo ideale per chi vuole giocare un aggro molto lineare.

L’unico vampiro buono, è un vampiro morto!

“Ma, Papà Castoro, come possiamo arginare Edgar?” La vera domanda da farsi è questa: non se vada bannato, ma come possa essere fermato.
Cerchiamo per ogni colore una soluzione un po’ meno nota, se esiste:

Nero: Engineered Plague. Semplice e diretta, andremo a nominare Vampiro come tipo e tutti i token andranno all’altro mondo regalandoci un mare di tempo; Pestilence può tornarci utile, ma ricordiamoci che fa danni anche a noi e non solo ai nostri avversari (ovviamente Toxic Deluge e tutte le Wratte – Yahenni’s Expertise, Damnation, Drown in sorrow, etc… – possono fare al caso nostro).

Bianco: Archangel of Tithes, Elesh Norn, Grand Cenobite, Moat e il suo Magus, Wrath of God, Day of Judgment sono tutte carte molto note e che ci possono aiutare molto. Sicuramente giocare Ghostly Prison potrebbe essere una trovata grazie alla quale cercare di rallentare il nostro avversario. Una trovata molto carina può essere Peacekeeper: blocca completamente il nostro avversario, anche se è facile da rimuovere dal campo. Ed infine Magus of the Tabernacle obbliga il nostro caro vampiro a scegliere con cautela (ATTENZIONE: se i danni a terra sono letali questo non vi salva).

Rosso: di rosso abbiamo tutte le Wratte a 3 mana, che fanno 3 danni, e le Wratte a X. Una buona opzione può essere Sudden Demise, che ci fa scegliere un colore e farà X danni alle creature di quel colore. Anche Goblin Sharpshooter può pulire bene il board da un gran bel numero di vampiri. La nostra tech si chiama però Cave-In. Carta che anche in screw ci permette di pulire il board.

Verde: in teoria non dovrebbe darci troppi problemi, in quanto dovremmo giocare delle creature che bloccheranno i suoi piccoli vampiri. Potremmo sicuramente optare per dei pezzi che entrino e ci facciano guadagnare delle vite. Una chicca però può essere rappresentata da Arachnogenesis: ci riempirà di blocchi e di un buon numero di danni per il turno successivo.

Blu: se giocate mono blu avrete sicuramente accesso ai rimbalzi di massa e a Propaganda (Ghostly prison a 2U) Opposition e, probabilmente, dovrete anche morirci da un Edgar se non vi volete appoggiare ad altri colori o ai nostri simpatici amici artefatti, come ad esempio Silent Arbiter o Crawl space.

Non fate come San Tommaso!

Vi lascio con un monito: non fate come San Tommaso! Prima di voler eliminare Edgar dalla circolazione, provate a giocare carte per fermarlo senza dover abbandonare la vostra idea di gioco. Edgar è forte, ma più sono forti e più è bello distruggerli.

Flavio Neri, in posa da “piacione”…

Il vostro
Flavio Neri