Il Pauper, si sa, è un formato particolare. In molti lo descrivono come il meno competitivo. Io amo dire che è semplicemente quello dove ci si diverte di più. E non perché le partite siano così simpatiche (ci sono le Paci Momentanee. Quelle non fanno ridere proprio nessuno). E’ divertente perché è un formato che è stato da sempre approcciato in modo rilassato; è spesso popolato da giocatori simpatici, e ogni torneo si trasforma in una festa. Per me, e per molte persone della mia età, è esattamente ciò che voglio da Magic: un gran divertimento, seppur con la speranza di vincere. Noi di LPBL (Lega Pauper Basso Lazio), siamo partiti sabato con questo spirito. In viaggio si è parlato poco di “gioco”: sembrava, in effetti, di stare in un film esistenziale di Salvatores, con racconti di storie d’amore finite male, amarcord dei nostri diciotto anni, chiamate da lavoro fuori tempo massimo, ecc ecc.
Ci sistemiamo in una casetta presa all’occorrenza. Siamo terroni, ergo dei comodoni: il nostro alloggio dista ben 257 metri dal luogo del Geddon. Concordiamo, il giorno dopo, di andare a giocare in pigiama (uno di noi lo farà davvero).
Passiamo il sabato in terrazza a sistemare mazzi, prendere il sole, ipotizzare il Meta del giorno dopo. Ma sopratutto ci organizziamo per il vero evento di questi giorni: il Bisteccageddon. Quest’anno si è svolto in un casale nelle incantevoli campagne fiorentine. Arriviamo per primi, e veniamo accolti dal fantastico Valerio Franchi, che ci accoglie come dei figlioli. Per il resto, la serata passa come deve passare: tra deliri e mangiate potentissime. I ragazzi della Lega Emiliana e Piemontese con cui dividiamo il tavolo, sono accoglienti: si ride, si scherza, si mangia una quantità indecifrabile di carne, e si ipotizzano mazzi pazzi per il giorno dopo (come il mai dimenticato UBR  Reanimator di Luca Lancellotti).
Il sabato finisce in Piazza della Signoria, con tanto vino nelle viscere, e lo spettacolo del Duomo di notte.
E’ domenica. Ci prepariamo. Sfoglio le carte dello Stompy. Rimugino a lungo: è la scelta giusta? Da quello che penso (cui ho scritto parecchie volte anche qui sopra), in realtà no. Mi aspetto un meta zeppo di Paci Momentanee, ma Stompy è il mazzo che maneggio meglio, e allora poche chiacchiere. Quest’ultima versione, che fieramente porto (e temo di essere stato uno dei pochissimi), è leggermente diversa dalle altre: leva un Quirion e aggiunge una terra, per giocare tutto sul calare di terzo una grossa Guida dell’Elefante. Per il resto ha alzato le Skirge (a 3), le Silhana (3) e i River Boa (a 2). I lupi, vista la scarsità di Mono Black, sono usciti fuori, scorrazzando per i prati a caccia di carcasse. Questa la lista:

Stompy by Diego Morgera

17 Forest
4 Burning-Tree Emissary
4 Hunger of the Howlpack
4 Nest Invader
4 Nettle Sentinel
3 Quirion Ranger
4 Rancor
2 River Boa
3 Silhana Ledgewalker
4 Skarrgan Pit-Skulk
3 Vault Skirge
4 Vines of Vastwood
4 Elephant Guide

Sideboard
4 Epic Confrontation
4 Gut Shot
3 Aerial Volley
4 Natural State

T1: vs WUB Familiar, 2-0

Il ragazzo è romano, molto simpatico. Parto fortissimo in G1, e lui vede una brutta mano. Di quinto turno la festa è finita e andiamo a g2.
Saido… si, cosa saido? Ancora non so bene se la scelta è stata buona, ma butto dentro 3 Epic Confontation per far fuori qualche muro; levo 4 Guide: troppo lente. Ma sudo male: Familiar è un mazzo con cui gioco malissimo. Prego Thor.
Anche g2 poco da dire: il ragazzo non vede una bella mano, e io – palesemente supportato dal Pantheon norreno tutto – butto dentro vari pezzi, tra cui due Skarrgan e un Rancor. Lui, finalmente, butta dentro un Rinoceronte e un Muro. Io pesco una Epic: ci rifletto a lungo: gli faccio fuori lo Stonehorne? Alla fine la risposta è sì: se proprio devo vincere al turno dopo, meglio levarsi di torno quel palo tremendo. Le pescate dell’oppo continuano ad andare male, e io chiudo con un viticcio. Mi scuso a fine game: come ho fatto a vincere questa partita non lo so.

T2: vs Mono U, 2-1

Ragazzo romano, ancora (sicuri che stiamo a Firenze, sì?), anche lui molto simpatico. In g1 capisco che il mazzo è settato contro aggro: è pieno di rimbalzini, e lui ne vede 4. Si perde facile. In g2, però, so che la mia side è poderosa: 4 Gutshot e 3 Aerial Volley. Senza fronzoli, i due game successivi vanno così: Delver bottato nei primi turni e Volley che pulisce il board dell’oppo verso il quarto turno.

T3: vs Tramutanti, 2-0

Il ragazzo è marchigiano, ed è stra-simpatico.
Tramutanti non è un bel MU in g1: i suoi pezzi sono tendenzialmente più forti e sicuramente più difensivi. Ma il nuovo Stompy punta tutto sugli “imbloccabili”. Tra le prime 7 carte vedo una Skirge e una Fame dell’Ulubranco. Ok, mi dico, queste due carte da sole possono portarmi a casa il game. Calo tutto di tutto mantenendo i pezzi per blocco, e lascio il piccolo insettino (diventato un 4/4 lifelink) a chiudere la partita. Dura, ma portata a casa. In g2 side prepotente, con 8 rimozioni (4 Gut e 4 Epic). L’oppo mulliga persino a 5, e il game finisce presto.

T4: vs UB (una qualche versione): 2-0

Ragazzo emiliano, e si sa: gli emiliani sono simpatici assai. Iniziamo sin da subito a ridere e scherzare. Il MU che mi attende è da tutti additato come brutto. Personalmente, con l’ultima versione di Stompy, ho sempre respinto tale lettura. UB è sì un mazzo zeppo di rimozioni, ma noi abbiamo parecchie vie d’uscita: da Silhana, ai sempreverdi Viticci, passando per River Boa e poi loro, le Guide dell’Elefante, che da sole mettono in crisi tutta la strategia avversaria.
Il g1 la partita va come da registro: lui troppo lento, io apparecchio una Silhana con Guide e Rancor. In G2 la mia side è: 0 carte. La sua è poderosa. Vede subito un Vodalian Zombie, ma io ho ancora il pantheon norreno che mi assiste. Una Skirge con Fame dell’Ulubranco e un River Boa sempre protetto. Il resto dei pezzi va a nutrire i sacrifici dell’oppo.

T5: vs Mono B, 2-1

Ragazzo della lega marchigiana, anche lui molto simpatico. Tutti quelli della mia squadra mi danno per morto: secondo loro Mono Black è il peggior MU di Stompy. Ah, poveri sciocchi: allora il MU contro le Paci Momentanee cosa è?
Comunque: g1 parto velocissimo, lui lento. Calo doppio Skarrgan, Guida dell’Elefante e vedo doppio viticci. Vinco facile.
G2, stessa storia di cui sopra: non si saida nulla. Purtroppo l’Oppo vede tante rimozioni e una Cuombajj Witches di secondo turno. Poca storia: ha vinto persino la race. Andiamo in g3.
Prego, prego forte: so perfettamente che posso spuntarla.
Butto dentro una Nettle, lui me la fa fuori. Poi vado di BTE e Silhana. Arriva un Editto. Di terzo butto dentro due pezzi random e un Rancor su Silhana: si inizia a picchiare. Tempo due turni vedrò una Fame e una Guida dell’Elefante. Il caso si chiude così.

T6: Patta

Capito contro il compagno di Lega Franco Cicchini. Dato che siamo dei cavalieri decidiamo la patta. Forse non è stata la cosa migliore farlo. Ma è inutile piangersi addosso: è ora, dopo un bel 5-0, di farsi spappolare.

T7: vs Inside Out, 0-2

Io lo sapevo che prima o poi sarei caduto. Stompy è fatto così: ti assiste, sembra invincibile. Poi decide che la tua gloria è abbastanza. E ti punisce. Ci sta: noi giocatori di bestie, senza mani, senza cervello, tonti e puzzolenti, lo sappiamo sin da quando entriamo nell’Accademia Dei Giocatori di Mazzi-Mostri.
Forse vi aspetterete un gran racconto di questa partita. Eccovelo qua: mi ha scombato due volte di terzo turno. Fine del film. E’ bellissimo giocare a Magic, mi dicevano.

T8: vs UB (una qualche versione con 875,5 rimozioni), 1-2

E’ l’ultimo game, mi gioco la Top8 (forse). Appena capisco che è UB, mi ripeto che posso farcela. L’ho già fatto in passato. Mi serve chiappa, Thor, Viticci (tanti Viticci), doppia Silhana e Guida dell’Elefante.
E in g1, una carezza di Freja mi benedice. La partita va come dico io.
In g2 sento la puzza della morte. Io non so esattamente cosa abbia saidato l’oppo, ma avrò contato una trentina di carte che entravano. Mi sono persino chiesto se in tutto il formato esistessero tante rimozioni. Mi batte con una sequenza perfetta di rimozione-counter-rimozione-rimozione-counter.
Andiamo a g3.
La partita ha il carattere epico dell’ultima sfida: sia io che il mio oppo (simpatico e bravo giocatore, per altro), siamo attorniati da una piccola folla di tifosi e amici. Si parte.
Al terzo turno domino il game: triplo pezzo a terra, un Rancor ballerino. Lui fa qualche rimozione, ma attacco duro: lo porto sotto i dieci punti vita.
Verso il quinto, dopo un’altra rimozione e un counter (aspettato, e quindi pilotato su una inutile Nettle), attrezzo una Guida su River Boa. Attacco: lo porto a 1.
Il gentiluomo a questo punto sa che deve salvare la partita. Inizia a pescare, cercare qualcosa. Io sudo, tanto. Poi mi guarda, freddo: doppio Editto e Echoing Decay sul River Boa. È la pulizia totale. Non mi arrendo, però. C’è ancora un Elefante 3/3 per terra.
Al mio turno ci metto un Rancor, vedo un Viticci. Attacco. Lo so: potevo aspettare. Potevo ricaricarmi la mano. Ma a che pro? Aspettare che vedesse altre rimozioni, altri counter? Aveva 2 carte in mano. Un mana nero e uno blu stappati.
Lui per terra ha una Gourmag e un Augure. Lui sa che io vinco solo se ho un Viticci in mano.
Lui para.
Io viticcio.
Lui Lama del Fato. La quattordicesima.
Mi alzo, mi complimento. Sono frastornato.
Mi giro: ho una decina di persone che mi guardano, un paio (compagni di Stompy come me) mi abbracciano: – Hai combattuto fino alla fine, ti sei meritato il Valhalla.
Esco fuori a fumare una sigaretta.
Sento la musica delle arpe e il profumo del vino speziato. In fondo sono soddisfatto, ed è questo che conta.

Diego Morgera