Ciao a tutti i lettori! Colgo questa opportunità per condividere con tutti voi la mia esperienza al GP Birmingham Standard 2018, ma permettetemi innanzitutto di fare un piccolo disclaimer: ho ricominciato di recente a giocare a Magic dopo una lunga pausa di più di sei anni. Sebbene prediliga sempre la via competitiva a quella prettamente for fun (in realtà per me la competizione agonistica stessa è parte del divertimento) non posso dire di dedicare alle nostre figurine preferite il tempo che dovrebbe un vero professionista. In parole povere, prendete questo report per quello che è: l’umile condivisione di una simpatica esperienza, che sì, poteva andare meglio, ma poteva andare pure peggio.

PROLOGO. Due settimane prima. Bologna.
Siamo al GP Team Limited dove col mio team, composto dal sottoscritto, Angelo Macaione e Riccardo Tagliaferro, abbiamo preso schiaffi pesanti. La faccio breve: guardo lo schedule dei GP e faccio “Ehi, il prossimo è a Birmingham tra sole due settimane! È Standard e a due ore da casa mia!” (io vivo vicino Cardiff, in Galles). Riassumo/parafraso la conversazione con Angelo:
“Angelo. Andiamoci a fare lo standard! Vieni in UK, ti ospito io!”
“No Danié. Troppo Magic in pochi giorni mi fa male alla cistifellea.”
(Chiamo un mio amico che gioca Legacy) “Simò, vieni in Galles, ti ospito io, tu mi porti un mazzo Legacy e ci andiamo a fare il GP Legacy!” (Per la cronaca, non ho mai giocato Legacy, tanto per farvi capire lo spirito di cazzeggio con cui stavo prendendo la cosa).
“No Danié. Troppo poco preavviso”. (Attacco).
(Di nuovo Angelo) “Va bene Angelo, mi faccio lo standard da solo. Ho due settimane per playtestare. Cosa porto?”
Monoverde Stompy secondo me gioca alla grande in questo meta.”
“Ottimo!”
Quindi passo la successiva settimana a playtestare su Magic Online ogni sorta di mazzo possibile immaginabile tranne il Monoverde Stompy. Con scarsissimi risultati. A una settimana dal GP ordino e compro le carte per il Monoverde Stompy.

Ecco la lista che ho deciso di giocare:

3 Greenbelt Rampager
4 Llanowar Elves
4 Merfolk Branchwalker
4 Scrapheap Scrounger
3 Rhonas the Indomitable
4 Steel Leaf Champion
3 Thrashing Brontodon
4 Ghalta, Primal Hunger
4 Blossoming Defense
4 Heart of Kiran
4 Blooming Marsh
12 Forest
3 Hashep Oasis
4 Woodland Cemetery

SIDEBOARD
2 Aethersphere Harvester
4 Crushing Canopy
2 Lifecrafter’s Bestiary
1 Thrashing Brontodon
2 Hour of Glory
2 Nissa, Vital Force
2 Vraska, Relic Seeker

Scherzi a parte. Perché giocare questo mazzo? Come avete ben capito avevo poco tempo per playtestare. Avevo bisogno di un mazzo non difficile da manovrare, ma che allo stesso tempo se la giocasse bene più o meno contro tutti. Lo Standard con Dominaria guadagna i cari vecchi Llanowar Elves (fun fact: da quando vivo in Galles ho finalmente imparato come si pronuncia la doppia L a inizio parola!) che, insieme allo Steel Leaf Champion può regalare forse le opening più esplosive dell’attuale formato.
Per quanto riguarda la build, ho vagliato molte carte, fra cui Khenra, Ballista, Gearhulk, Karn… Alla fine ho optato per questa, dietro consiglio del buon Angelo (che ringrazio per il supporto strategico e morale!) che mi ha fatto notare che ben due mazzi che giocavano questa build hanno fatto top 8 alle SCG Standard Classic di Baltimora. Mi sembra una build consistente, che ha un piano preciso in mente e che preferisce applicarlo con sicurezza e con la maggiore probabilità possibile.

Ciancio alle bande e cominciamo.
Abito a 2 ore da Birmingham, quindi perché prendere una stanza? Molto meglio svegliarsi la mattina alle 5:15 così da essere pronti per le 5:45 e arrivare in location esattamente alle 8:00 (perché siamo molto ansiosi e refrattari a fare ritardo, ma anche perché dovevo assicurarmi di raccattare tutte le carte comprate dai vari venditori più comprare quelle che ancora mancavano all’appello).
Preciso al minuto, ho una lista ufficiale 15 minuti prima del Player meeting e ho anche il tempo di fare – finalmente – colazione!

Ho preso appunti durante tutto il torneo proprio in vista di un Report da scrivere, quindi ho addirittura nomi e nazionalità di tutti i miei avversari! Nella fattispecie 6 britannici, uno svizzero e un tedesco.

ROUND 1 – Faraz Ahmed (UK) – Mono Black Aggro (2-0 a tavolino)
Dopo 10 minuti che il mio avversario non si presenta, passa un judge e gli segna Match Loss + DROP sullo slip.
Dopo altri 3 minuti, mentre ero rimasto a cazzeggiare al tavolo, arriva il tipo tutto convinto, si presenta, “nice to meet you”, e comincia a mischiare… io gli faccio “no, amico, mi sa che ti sei perso qualcosa…” e gli spiego cos’è appena successo. Lui piglia e si fa una corsa fino alla judge station almeno per non farsi droppare. Poi torna e mi chiede se voglio giocare for fun almeno non ci annoiamo, così decidiamo di giocare come se fosse il match vero e proprio, con tanto di sideboard e tutto il resto, e vinco 2-1.
Ho avuto l’impressione di essere ampiamente in vantaggio su questo matchup. Le sue minacce in early stage non erano mai vere minacce, tranne Dread Shade, un problema se non c’è lo zio Ghalta a tenergli testa.
Per cui quando il mio mazzo gira, e gli faccio T1 elfo, T2 Champion, T3 attacco e copro con Blossoming Defense, non c’è molto che lui possa fare per impedirmi di stravincere. Se il mazzo non gira e la partita tira per le lunghe, iniziano ad arrivare le seccature grosse, non foss’altro che per la quantità infinita di mana che riesce a farmare con Cabal Stronghold.
Fun fact: il tipo era di Birmingham ed abitava a 20 minuti dalla location. E poi mi dicono che la mia ansia per i ritardi è infondata!
1-0.

ROUND 2 – Samir Mikhaiel (UK) – Red/Black Aggro (1-2)
In G1 lui mulliga a 6 e tiene una mano molto debole. Tutto ciò che vedo sono due terre incolori, una montagna e un bomat courier, prima che lui conceda.
Paradossalmente sarà proprio questo a farmi perdere il match. Difatti commetto un errore di sideboard per il fatto di non avergli visto il nero, ovvero non togliere i Ghalta, che contro BR in teoria (ma anche in pratica) performano mediocremente. Lui in G2 va full power, e non sarebbe neanche un problema se non fosse per le Rekindling Phoenix, che sono tra i nemici numero uno del monoverde, ed ogni volta che ne entra una è un dramma. Se in G2 non ho tolto i Ghalta per ignoranza, in G3 non lo faccio per pura distrazione: mischio e porgo il mazzo senza ricordarmi di rivalutare le scelte di sideboard. Il destino beffardo mi punisce: perderò meritatamente il G3 holdando 4 Ghalta in mano. Ecco che pago la sveglia alle 5:15 preceduta da una notte pressocché insonne.
Vado al bar ed ordino un caffé doppio (il secondo della mattinata) per svegliarmi meglio. Non voglio commettere altri errori di distrazione grossolani.
1-1.

ROUND 3 – Adrian Connelly (UK) – UBg Midrange (1-2)
In G1 vado full power, calo Ghalta di quinto e lui tende la mano. Sembra banale, ma lo è meno di quanto si possa pensare. Conoscendo quanti spot removal giocano i midrange col nero, playtestando questo mazzo non mi aspettavo di poter far passare così tanti danni nei primissimi turni. Giocando mi sono reso conto che certe opening del monoverde sono talmente esplosive che non lasciano modo agli avversari di rispondere efficacemente. Non da poco il fatto che il nostro campioncino 5/4 non muore da Fatal Push a meno che il nostro avversario non riesca ad ingranare il Revolt, per cui uno dei punti fondamentali è imparare a giocare attorno a Fatal Push in quelle situazioni: se abbiamo un Branchwalker ed un Campione al turno 4 e oppo ha un Siphoner o un Gifted Atherborn ed un mana open, attaccare anche con il Branchwalker è molto spesso un errore, per quanto l’idea di tradare possa sembrare accattivante. È successo più di una volta, tra cui se non ricordo male proprio in questo game.
In G2 parto con una bella mano e faccio belle pescate: calo Kiran di secondo e poi 3 campioni di seguito, ma mentre lo faccio lui ha calato Siphoner e ha pescato 4 (QUATTRO) Aether Hub, fondamentalmente pescando infinito, così da avere una risposta pronta ad ogni turno. Tutti i miei campioni muoiono miseramente, tanto che mi è rimasto un Ghalta in mano senza aver mai avuto la possibilità di calarlo. Purtroppo non riusciamo a gestire un card advantage così massiccio nei primi turni di gioco.
Il G3 è stato molto particolare: mulligo a 6 e tengo una mano tutto contento con Kiran, Bestiario e Rampager. Faccio T2 Kiran, T3 bestiario holdando Rampager convintissimo, e lui nel suo turno fa Hostage Taker su Bestiario. Potevo concedere già lì. Non molto che si possa fare a meno di non pescare uno dei due Hour of Glory sidati dentro per gestire TSG (ma che in questo caso sarebbero andati benissimo per togliere quel dannato Hostage Taker), ma niente, non siamo bravi a topdeckare. Lui non contento mi ammazza pure il poro capitan Dumbo così, quando tutto ciò che rimane sul mio battlefield è un inutile Kiran, le mie pescate sono altri due inutili Kiran e due inutili Vraske (anch’esse sidate dentro per gestire un game che poteva presentarsi più grindy, ma inutili se controlli solo 4 terre). È qui che conio il termine “legend flood” (al round precedente ero morto holdando 4 Ghalta, qui 3 Kiran).
Osservazioni: ho sidato 8 carte (Hour of Glory, Nissa, Vraska e Lifecrafter) e ho tolto 8 creature. Non sono sicuro sia stata la scelta giusta contro questo mazzo. Probabilmente tornassi indietro rinuncerei a 2-3 di quelle carte per tenere dentro più cretaure, perché ho notato che loro soffrono molto la pressione iniziale.
1-2.

ROUND 4 – Richard Adam (UK) – UB Midrange (2-0)
Qui vale il discorso fatto pocanzi riguardo alle entrate esplosive.
G1: T1 mana elfo, T2 mana campione, T3 mana scrounger, attacco, blossoming. Nel frattempo tutto quello che ha fatto lui è aver giocato un Siphoner ed aver teso la mano.
G2: T1 mana elfo (che muore di Fatal Push), T2 Kiran (lui mette qualcosa di stupido, tipo un Champion of Wits), T3 Rhonas, T4 Ghalta, lui tende di nuovo la mano.
2-2.

ROUND 5 – Frederick Liard (CH) – Sultai Constrictor (2-0)
Non è un matchup facile, ma a quanto pare la versione Sultai gioca meno removal e quindi ho più margine di manovra.
In G1 vado full power (vedi round 4) e gli passo letteralmente sopra.
Il G2 è stato leggermente più combattuto. Lui mette un Constrictor al turno 2, io faccio un Campione, lui salta land drop al turno 3, il che sarà probabilmente il determinante per la mia vittoria. Nel suo quarto turno pesca la terza terra e riesce a mettere un Ranger che diventa 6/5, ma è già troppo tardi perché nel frattempo ho fatto altri pupazzi. Trado volentieri il mio Campione con il suo Ranger, mentre il resto del mio esercito porta il caro Frederick a troppo poco per potersi mai più rialzare.
Quando è il turno di Ghalta di scendere in campo, lo fa solo per guardare.
3-2.

ROUND 6 – Kane Kirkman (UK) – Mono Red Aggro (2-0)
L’amico britannico giocava una versione a curva bassissima con i Soul-scar Mage, Fanatic Firebrand e molti spari. Quando apre G1 con mana-Fanatic ho pensato che stessi giocando contro un Gift, ma ho presto visto il resto del mazzo.
La mia side consisteva in +2 Hour of Glory e +2 Harvester. I primi si sono rivelati totalmente inutili, visto che il mio avversario mi ha confessato di giocare 0 fenici e 1 solo Hazoret, che ha sidato fuori.
Comunque non molto da dire: con la sua versione ha fatto il meglio che ha potuto. Il suo mazzo ha girato. Il mio mazzo ha girato. E il matchup è troppo in mio favore. Gli passo sopra senza aver mai sentito la minima pressione, tanto che mi sembrava quasi stessi giocando in goldfish.
4-2.

ROUND 7 – Steve Raine (UK) – UW Teferi Control (2-0)
G1: Il mio mazzo va super big e lui mi tende la mano quando faccio Blossoming Defense sul Campione al quarto turno in risposta a un Seal Away.
Il game 2 invece è durato tantissimo. Sido dentro le mie usuali 11 carte contro UW Control (Vraske, Nisse, Bestiari, Canopy e il quarto Brontodonte a.k.a. Piedino) e sarà proprio grazie ad esse che shipperò il game. Ecco cosa invece ho tolto: 4 Ghalta, 3 Blossoming Defense, 2 Rhonas, 2 Scrapheap Scrounger.
“Oddio sei pazzo a togliere Blossoming Defense!”. La verità è che sidare dentro 11 carte che per la maggior parte sono non-creature non ti permette di rinunciare ad ALTRE creature, altrimenti finisce che il nostro mazzo non fa più in maniera consistente quello che dovrebbe fare: picchiare. Considerando che:
1) quasi tutti i removal del nostro avversario sono gestiti dai nostri 4 Piedini e 4 Crushing Canopy, e
2) Blossoming Defense non gestisce i restanti (Settle e Fumigate),
togliere i Blossoming diventa la scelta più ovvia.
Il mazzo si muove benissimo: metto giù molte minacce nei primi turni, che vengono puntualmente tutte neutralizzate/rimosse dalle risposte del mio oppo. Mi tengo di proposito le carte da grinding in mano. Ravviso che oppo rimane senza risposte quando decide di tapparsi out per fare Lyra mentre rimane con 2 carte in mano. Nel mio turno approfitto, ho 6 mana e in mano ho Nissa, Bestiario e Branchwalker. Decido per Bestiario + BranchWalker e col mana rimanente pesco una carta. Mi sembrava una scelta ovvia.
Voglio assolutamente pescare una delle 4 Crushing Canopy o una delle 2 Vraska il prima possibile, perché ci sono poche carte più must-answer di Lyra, e Bestiario avrebbe diggato ben 3 carte. Infatti, non la carta pescata, non quella scryata (che va in fondo al grimorio) ma quella subito dopo è una Vraska, che riesco a risolvere: addio Lyra. Lui a fine turno fa Gearhulk e nel suo turno attacca e uccide prontamente Vraska. Io nel mio turno faccio entrare Piedino nella valle incantata, che risolve, e si immola per uccidere Gearhulk (nel mio turno, perché non voglio che aumenti la possibilità che lui peschi un Disallow, ottima risposta all’abilità di Piedino). Lui nel suo turno non fa nulla, ed io nel mio turno successivo risolvo anche Nissa! Non ricordo i dettagli, ma ad un certo punto Nissa tirerà fuori Vraska dal cimitero, che riuscirò a risolvere ancora una volta. La partita va per le lunghe ed io ho sul battleground la più bella coppia saffica mai vista in azione: Vraska + Nissa. Riesco facilmente a gestire qualsiasi cosa faccia il mio oppo, compresa una Sorcerous Spyglass che nomina Vraska, prontamente vanificata da Nissa che va a riprendere Piedino che si immola ancora una volta. Vraska è a 14 segnalini lealtà quando decido di ultimarla per portare il mio avversario da 32 life a 1. Sarà un pirata infine a dare il colpo di grazia.
5-2.

ROUND 8 – Michael Schorr (DE) – UB Midrange (1-2)
G1 vado super big e riesco a fare Ghalta di 4°, ma nel frattempo lui è riuscito a giocare un Gifted Aetherborn e guadagnare qualche punto vita. Mi faccio i conti e se faccio alpha strike lo mando a 2. Decido di giocarmi il tutto per tutto, perché ogni turno che lascio passare, lui pescherà più risposte. Purtroppo non basta: lui pesca altri 2 Aetherborn e torna ad abbastanza punti vita da poter arrivare facilmente a vincere il game. Ad essere onesti sono ancora in dubbio se la scelta di immolare lo zio Ghalta per mandare il mio avversario a 2 sia stata quella corretta.
G2 apro con mana elfo, mana bestiario. Comincio a fare creatura e pescare ogni turno. Lui di quinto fa entrare Scarab God che viene puntualmente rimosso da Hour of Glory e la vittoria è facile.
G3: il game decisivo per fare day 2, ed ovviamente la legge di Murphy non perdona neanche stavolta. Comincio con un bel Mulligan a 6 e tengo questa mano: 2 lande (nota bene: erano una checkland e una fastland), elfo, bestiario, kiran, ghalta. Keepo e spizzo Blossoming Defense. Decisione molto difficile. Sono curioso di sapere cosa avreste fatto.
Motivi per mettere sotto: ho bestiario ma nulla con cui trarne vantaggio. Ho kiran ma nulla con cui manovrarlo. Urgono gambe.
Motivi per tenere sopra: contro UB Midrange Blossoming è una carta che vorrei sempre avere in mano, ed essendo on-the-draw ho più chance per pescare qualcosa di utile.
Io, dopo averci pensato moltissimo, tengo sopra, anche se ragionandoci a mente lucida credo sia stato un errore, che verrà punito dal destino. Il mazzo si inchioderà a 3 mana dopo che elfo va sotto Fatal Push, ed il Bestiario rimarrà un’inutile pietra sul mio battlefield.

Che dire? Chiudo a 5-3 senza neanche troppa amarezza. Il mazzo ha runnato oltre le aspettative e giocarlo mi ha fatto divertire davvero tanto.

Grazie a tutti per aver letto fino a qui! Vi lascio col Best Moment della giornata: non ricordo in quale match (mi pare proprio nell’ultimo) entra in campo un Ghalta che nello stesso turno manovra un Cuore di Kiran. E niente, mi è sembrata una scena divertente. Me lo sono immaginato tipo come nel cortometraggio degli anni ’20 con Topolino in bianco e nero che fischietta mentre pilota la barca a vapore, solo che invece di Topolino c’era un tirannosauro gigante. UN C#*@! DI TIRANNOSAURO GIGANTE che manovrava la nostra barchetta preferita manco fosse capitan Findus.

Ne è valsa la pena anche solo per questo.

Un saluto, e ci riaggiorniamo al prossimo GP!
Bella!

Daniele Repici

Daniele Repici